Escursioni
La posizione dell’albergo permette di raggiungere in poco tempo svariati siti archeologici e faunistici dove poter effettuare visite, inoltre offriamo la possibilità di noleggiare mountain bike per tranquille pedalate ecologiche.
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Maniace: Castello Nelson L'Abbazia di Santa Maria di Maniace (chiamata anche Ducea di Nelson, Castello di Nelson e Ducea di Maniace) si trova al confine fra i comuni di Bronte e Maniace, in provincia di Catania. Fu fondata dalla regina Margherita di Navarra nel XII secolo. Verrà donata insieme al feudo nel 1799 da Ferdinando di Borbone all'ammiraglio inglese Horatio Nelson. Oggi il complesso è stato musealizzato. |
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Bronte: parco dell'Etna La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosità delle eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco naturale che chiunque si trovi in Sicilia non può mancare di visitare. Il territorio del Parco dell'Etna, che si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei. |
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Bronte: parco dei Nebrodi Gli elementi principali che più fortemente caratterizzano il paesaggio naturale sono la dissimmetria dei vari versanti, la diversità di modellazione dei rilievi, la ricchissima vegetazione ed i numerosi ambienti umidi. L'andamento orografico, lungo circa 70 km., è caratterizzato dalla dolcezza dei rilievi, dovuta alla presenza di estesi banchi di rocce argilloso-arenacee: le cime, che raggiungono con Monte Soro la quota massima di 1847 metri s.l.m., presentano fianchi arrotondati con estese terrazze sommitali e si aprono in ampie vallate solcate da innumerevoli fiumare che sfociano nel Mar Tirreno. |
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Bronte: u bazu 'a cantira (i balzi della cantera): Siti nelle omonime contrade a pochi chilometri da Bronte e facilmente raggiungibili in auto, è possibile vedere la parte iniziale, dell'erosione. Inizia con uno strapiombo e un selvaggio burrone, dai brontesi denominato "u bazu ‘a cantira", ove, sotto i ponti Cantera e Serravalle, i fiumi Simeto e Troina si precipitano schiumanti sulla lava e sui blocchi di pietra arenaria. |
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Bronte: ponte Normanno |
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style="color: #0066cc;">Bronte: monumenti: La Chiesa Madre - Ovviamente questa parte dell'itinerario turistico deve obbligatoriamente partire dalla Chiesa Madre cittadina, quella dedicata alla Santissima Trinita'. Essa nasce dalla fusione di due Chiese preesistenti e contigue e va citata per la presenza di un cinquecentesco Crocifisso ligneo. Santuario dell'Annunziata - Seconda Chiesa cittadina che merita la menzione e' il cinquecentesco Santuario dell'Annunziata che si presenta con una umile e semplice facciata resa particolare dalla presenza di un portale realizzato attraverso l'uso dell'arenaria e completato dalla presenza di una seicentesca finestra realizzata utilizzando la pietra lavica. All'interno si possono ammirare delle tele, come quelle raffiguranti la "Madonna con S. Francesco e S. Chiara" e "S. Orsola" . La Chiesa va ricordata anche per la presenza del gruppo marmoreo dedicato alla Annunciazione di Maria, opera cinquecentesca realizzata da Antonello Gagini. |
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Bronte: collegio Capizzi Esso fu "reale istituto borbonico" ed oggi ospita una ricchissima biblioteca. Vi si trova anche una nutrita pinacoteca. Custodisce l'autoritratto del filosofo Nicola Spedalieri (XVIII sec.) e un quadro di Agostino Attinà, in cui sono raffigurati gli uomini illustri di Bronte (XIX sec.). Tra l'ala antica e quella nuova del collegio si trova la chiesa del Sacro Cuore. I lavori di costruzione del collegio furono avviati nel 1774 e terminarono quattro anni dopo. La sua edificazione è il frutto della perseveranza del venerabile Ignazio Capizzi. Grazie alla sua dedizione, il collegio divenne, dopo quello di Monreale, uno dei maggiori centri di cultura siciliani. Il periodo di maggiore prestigio è quello compreso tra la fine del XVII e l'inizio del XIX sec.; rifiorì come sede di studi classici nella seconda metà del XIX sec. Scrive lo studioso locale Benedetto Radice: "Il Collegio divenne la sorgente, alla quale i cittadini attinsero nell'avvenire e lavoro e sapere. |
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Bronte: vulcano Etna Per chi riesca a viverla fino in fondo, l'Etna può divenire un'esperienza radicale, quasi esistenziale. Già osservandola da lontano, la sua possente mole domina tutta la Sicilia Orientale, incutendo un alto senso di rispetto. Camminando sulle lave, poi, si percepisce un contatto profondo con il cuore della terra e, dalle sue viscere, l'energia del vulcano penetra nell'intimo, lasciando al visitatore una sensazione insieme di enorme potenza e di struggente fragilità. La sua altezza, che supera i 3000 metri, e la continua alternanza delle colate laviche più antiche e di quelle più recenti determina un'incredibile varietà di paesaggi: dai boschi ai pulvini d'alta quota, dai licheni sulla nuda roccia alle ginestre pioniere. Regno in cui domina la natura, con le sue forze distruttrici e rigeneratrici, l'Etna custodisce una incredibile ricchezza faunistica e vegetale, che ha portato nel 1987 all'istituzione di uno dei primi Parchi Regionali di Sicilia. |
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