Bronte

Per il turista in visita in Sicilia recarsi a Bronte vuol dire incontrare tante tradizioni ed il fascino di un popolo che affonda le sue radici nel passato. Un’esperienza indimenticabile, attraversando le irte e tortuose lave secolari, spezzate solo dalla linea ferrata della Ferrovia Circumetnea che con il suo antico sbuffare si addentra nei paesini etnei.
Bronte è il luogo del mito che avvolge la storia e ne diventa il simbolo nella letteratura.
Fondata, secondo la mitologia, dal ciclope Bronte (Tuono), essere gigantesco che insieme ai fratelli Sterope e Piracmon era al servizio del dio Vulcano presso la sua Fucina, Bronte si caratterizza per la sua posizione strategica alle pendici occidentali dell’ Etna, lambito dal Parco dell’omonimovulcano e da quello dei Nebrodi, senza dimenticare le Forre laviche del Simeto e la natura in tutto il suo splendore.
Chiunque si rechi a Bronte, resterà incantato dall’amenità dei luoghi sospesi nel verde di dolci colline, ai piedi del gigante etneo, in un clima profondamente intriso di storia di cui ancora oggi il centro mostra segno evidente.
Le vie lastricate dalle tipiche basole squadrate in pietra lavica, con il loro andamento sinuoso fanno da cornice a molte bellezze del centro per poi terminare nella importante Piazza Spedalieri.
Proprio qui, sulla piazza, sorge una delle tante chiese della città, la chiesa di s. Silvestro, risalente al XVI secolo, con annesso un monastero poi soppresso nel corso dell’Ottocento. Nel corso dei secoli, molte altre chiese sono state distrutte o modificate ma molte fortunatamente ancora forniscono una testimonianza dell’intensa creatività e attività artistica della città. Tra queste: la Chiesa del Sacro Cuore e il Santuario dell’Annunziata dove viene custodita l’opera della Madonna Annunziata e dell’Angelo dello scultore palermitano Gagini; la Chiesa della SS Trinità, più comunemente nota come La Matrice; la Chiesa di S. Giovanni che risale al 1500.
Sono tanti i monumenti che arricchiscono Bronte dal punto di vista storico ed architettonico, ma su tutti due meritano la citazione: il Castello Nelson, posizionato a circa 13 km dal centro storico, antica dimora del 1173, testimonianza vivente della presenza della dinastia dell’ammiraglio inglese Horatio Nelson; il Real Collegio Capizzi, complesso monumentale sorto nel XVIII secolo, al cui interno vanta la Biblioteca Borbonica con testi ed atlanti geografici del 600 e del 700 e libri la cui storia affascina e spinge il turista a recarsi in questi posti incantevoli.
Ma Bronte, così come molti paesi del Mediterraneo, si caratterizza per il forte legame con la tradizione spesso estrinsecato nelle feste patronali sacre. La festa della statua creata da Antonio Gagini si colloca tra le più importanti e maggiormente sentite. I momenti più importanti della manifestazione brontese si concretizzano la vigilia della Festa Grande, ovvero il sabato che precede la seconda Domenica di Agosto quando nella tarda notte avviene il cosiddetto “viaggio della Madonna”, una lunga processione di fedeli, soprattutto donne, che percorre in ginocchio, con una torcia in mano e al canto dell’Evviva Maria.